14 Ott Bilancio sociale, esercizio di coerenza.
Un’azienda può fare molto per i propri dipendenti, per il territorio e per l’ambiente, senza riuscire a comunicarlo adeguatamente. Allo stesso modo, può comunicare molto senza avere altrettanto da raccontare.
È una distanza che il bilancio sociale può contribuire a ridurre.
Spesso viene considerato uno strumento di comunicazione istituzionale, un documento attraverso cui presentare iniziative, progetti e impegni in materia di responsabilità sociale.
Ma il suo valore non si esaurisce nella pubblicazione.
Lavorare a un bilancio sociale significa innanzitutto ricostruire ciò che un’impresa fa, mettendo in relazione le proprie attività con le persone, il territorio e il contesto in cui opera.
La formazione dei dipendenti, la sicurezza sul lavoro, il sostegno alle comunità, le iniziative ambientali sono aspetti che, nella gestione quotidiana, possono procedere separatamente.
Raccoglierli all’interno di un unico percorso di rendicontazione permette di osservarli nel loro insieme, individuare collegamenti, misurare dove possibile i risultati e riconoscere anche ciò che resta da migliorare.
Ed è qui che il bilancio sociale assume un valore che va oltre la comunicazione, diventando anche uno strumento di consapevolezza e gestione aziendale.
Perché raccontare ciò che è stato fatto richiede prima di tutto di comprenderlo. Distinguere le iniziative occasionali dagli impegni continuativi. Confrontare le intenzioni con le azioni e, soprattutto, le azioni con i risultati. Per clienti, collaboratori, partner e comunità significa disporre di elementi più concreti per conoscere l’impresa, valutarne l’affidabilità e comprenderne le scelte. Per l’azienda significa anche avere una base più chiara da cui partire per definire nuove priorità. Naturalmente, pubblicare un bilancio sociale non rende automaticamente un’impresa più responsabile, così come non tutte le iniziative producono necessariamente l’impatto desiderato. Ma un processo di rendicontazione condotto con serietà può aiutare a riconoscere entrambi gli aspetti.
Perché la responsabilità sociale non consiste soltanto nel raccontare quello che si è fatto bene, ma anche nel comprendere ciò che si può fare meglio.